Novella
Scritta da Asmaa Anwar
| Ja'afer |
Prefazione
Questa è una storia realistica, con cambio dei nomi dei personaggi. Un ragazzo beduine ci racconta il suo mondo scuro.
Dedico questa storia a tutti i figli del mondo, per tutti quelli che sentono che la sua vita non è perfetta, perché dobbiamo sapere cosa c'è dentro nel cuore e nella mente del bambino nei mondi diversi.
Sto camminando e ad un tratto sento che qualcuno mi segue; le sue mani
stanno per afferrarmi. Decido di mettermi a correre il più velocemente
possibile e intanto anche lui comincia a correre sempre più veloce, non so niente; perché sto correndo e perché questo tale vuole raggiungermi?!
So solo che ho paura, tanta paura. Dal fatto che ho sentito un forte sparo,
mi sono fermato immediatamente e non mi sento più del mio cuore mi
sembra che è fermato anche!
Mi chiamo Ja'afer, ho 13 anni, abito nel deserto o come dicono "Sinai",
quindi sono beduino questa è la sola verità che ho sulla mia origine.
A volte ci vengono persone di prestigio dal Cairo e ci dicono che siamo egiziani di
sicuro, ma bisogna aspettare le nuove strategie da parte del governo per
finire il terrorismo poi per costruire tutta Sinai.
I grandi uomini dei nostri tribù diventano contenti da queste discussioni,
intanto ci assicura che ci sono persone dal governo tengono conto di noi, e
dopo ogni incontro, succede davvero qualche sviluppo , ma è sempre
lontano dal posto in cui abito.
Mio nonno mi dice" è necessario che un giorno questi sviluppi siano molto
vicini a noi!"
In realtà ogni giorno mi sveglio a una distruzione capitata attorno ai nostri
vicini, non so cosa sia la giusta risposta per tutta questa rovina!
Qualche persona dice è per purificare la terra dal terrorismo, e qualche altro dice che non c'è nessun terrorismo da parte nostra e tutte le
distruzioni sono illegali.
Nel momento in cui mi sono fermato, quel tale che mi seguiva, mi avvicina,
mi picchia con la sua pistola poi mi sgrida chiedendomi "perché stai
correndo bestia?mi hai fatto faticoso"
Vorrei rispondere, vorrei dirgli che io non sono bestia, ma guardando la
pistola e il suo abito d'armi, ho percepito come la paura ha mangiato la mia
lingua!
Senza aspettare la mia risposta, il soldato mi ha chiesto" dov'è il terrorista
Naser?"
Naser...ma è impossibile!
Lui non può essere terrorista!
Naser è un giovane di 22 anni, studia i diritti all'università del Cairo- la
capitale d'Egitto- è troppo lontana da qui, perciò dovrebbe stare
nell'alloggio dell'università durante il suo studio, poi viene a trovare la
sua famiglia nelle vacanze estive.
Ama sua cugina, si chiama Rofida, tutti e due erano assieme da piccoli e tutta la famiglia aspetta che gli amanti si sposinio
dopo la laurea di Naser.
È un bravo ragazzo che mi sostiene sempre a studiare bene e ad avere un
carattere distintivo, colto per aiutare la mia famiglia e tutti i beduini.
Una volta, in una sua vacanza, il proprio amico che si chiama Mahmoud è
venuto a trovarlo, ma Mahmoud sembrava tanto spaventoso.
Quando il padre di Naser l'ha chiesto perché Mahmoud è così spaventoso
e quale è la causa per la sua visita? Naser ha risposto tranquillamente che
non c'è nessun problema, è una visita normale tra gli amici!
Il padre ha fatto finta di essere convinto ma in realtà no. Il giorno dopo, ha
messo di cercare nella stanza di Naser per sormontare la sua paura verso
suo figlio.
Mentre stava cercando nell'armadio di Naser, ha trovato una pistola
nascosta ed era un grande litigio che è finito con la promessa da parte di
Naser di restituire la pistola al suo possessore e di non contattate più questo Mahmoud!
Durante il litigio, Naser era sempre al fianco del suo amico dicendo che
Mahmoud è mai stato terrorista e questa pistola è arrivata a lui in modo sbagliato.
È passata più di due anni a quest'avventura! Sto pensando" ma è
possibile che la polizia sta cercando Naser per questo fatto passato?!
Mancano solo qualche mese alla laurea di Naser, ho tanta paura per lui"
Interrompe il mio pensiero uno schifo sulla mia faccia. Il soldato mi sgrida:
"rispondimi, idiota; conosci Naser? Dov'è lui?"
Ho risposto in modo esitante" No, non lo conosco!"
Il soldato: " bugiardo! Sei tuo fratello, dov'è lui?"
Appena ho sentito le sue parole, ho deciso di affrontarlo almeno una sola volta poi potrei morire!.
Ho preso una pietra sopra la terra poi l'ho lanciata
sulla testa del soldato, sto correndo, urlando " SÌ, È MIO FRATELLO, MIO
FRATELLO NON È TERRORISTA!"
Corro, corro più veloce del vento….ora non sento più, sono caduto sulle
sabbie, no so se dallo svenimento o dallo sparo!
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