Le muse inquietanti 1916 di Giorgio de Chirico, il pittore accosta in modo enigmatico diversi elementi, ciascuno dei quali simbolggia un aspetto della realtà; i manichini ( simboli dall'essere umano privo di identità ), il castello rinascimentale di Ferrara (simbolo della cultura e della storia ) e le ciminiere di una fabbrica ( simboli del lavoro alienato dell'uomo)
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| Le muse inquietanti |
In tal modo intende farci riflettere sull'illusorietà del significato delle cose. La sua arte viene definita metafisica, aggettivo che significa ^ al di là della realtà fisica ^, perchè vuole esprimere l'aspetto misterioso, e per questo inquietante, della realtà.
Cos'è l'arte metafisica di Giorgio de Chirico?
L'arte metafisica è l'interpretazione della Pittura Metafisica italiana, un movimento creato da Giorgio de Chirico e dal futurista Carlo Carra, nella città di Ferrara, nel nord Italia.
Chi è Giorgio de Chirico?
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| Giorgio de Chirico |
Giorgio de Chirico, (nato il 10 luglio 1888, Vólos, Grecia - morto il 19 novembre 1978, Roma, Italia), pittore italiano che, con Carlo Carrà e Giorgio Morandi, ha fondato lo stile della pittura metafisica.
Dopo aver studiato arte ad Atene e Firenze, de Chirico si trasferì in Germania nel 1906 ed entrò all'Accademia di Belle Arti di Monaco. Il suo primo stile è stato influenzato dai dipinti di Arnold Böcklin e Max Klinger, che giustappongono il fantastico al luogo comune
L'elemento di mistero nei dipinti di de Chirico diminuì dopo il 1919, quando si interessò ai metodi tecnici della tradizione classica italiana. Alla fine iniziò a dipingere in uno stile più realistico e accademico, e negli anni '30 aveva rotto con i suoi colleghi d'avanguardia e rinnegato le sue opere precedenti. I dipinti metafisici di De Chirico hanno esercitato una profonda influenza sui pittori del movimento surrealista negli anni '20.
Le famose opere di Giorgio de Chirico
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| La canzone d'amore |
Questo dipinto è stato composto in uno stile surrealista prima che il movimento surrealista fosse "fondato" da André Breton.
Nel canto d'amore, de Chirico riempie la tela con la testa di una tradizionale statua greca. Il dipinto dà l'impressione di essere rotto. Il grande guanto elastico fornisce un elemento misterioso. La palla verde e il treno procedono ad aggiungere vari strati. Gli archi assomigliano a quelli trovati a Torino, una città in Italia.
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| L'enigma di un pomeriggio d'autunno |
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| Interni Metafisici con Biscotti |
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| Piazza d'Italia |
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La Torre Rossa
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| L'incertezza del poeta |
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| Mistero e Malinconia |
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| Le muse inquietanti |
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