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Mi manca mio padre

  Sì, mi manca troppo mio padre, non so spiegare quanto mi manca, ma penso troppo di lui. Mi manca mio padre Sono passati due anni che non c'è più con me, non pensavo che  la sua distanza, lasciassi così dolore dentro di me non pensavo di avrei rimpianto per non aver spento tanto tempo con lui di parlare, scherzare, ridere, ballare o fare qualsiasi ruba inutile, pensavo che lui sarebbe stato con me per sempre come di solito o come pensavo io di essere una cosa normale, vederlo ogni giorno anche se non abbiamo parlato per qualche giorno entero. Mi viene sempre in mente qualche ricordo di mio padre nella mia infanzia, dove conservo i mie bei ricordi. Avevo quasi cinque o sei anni, quando mio padre ha comprato una nuova caset di trasmissione delle canzoni  conteneva nuove canzoni per alcuni giovani cantanti ora sono molto famosi in Egitto, una di quelle canzoni era di Tamer Hosni, si chiamava "Quando sei lontano, penso alle parole che ti dirò". Questa canzone piace...

Giamila

 Giamila è la ragazza più piacevole ed intelligente nella sua famiglia con la quale abitava insieme in una compagna al mansora" una picola città in Egitto" Peccato che suo padre non gli piacceva avere ragazza! E infatti non respettava nè amava Giamila per quanto odiava sua moglie, poi il padre diventò ubriaco che non aveva più cervello e fece divorzio con la moglie, dallora la mamma incoraggia ed aiuta sua figlia Giamila che amava tano diventare sarta, perciò la madre e la figlia dicidono di lasciare Mansora e prendono il treno che arriva al cairo! dove Giamila inizia a lavorare che dopo faceva un bel abito d'uomo e dice a sè  "Questo bel abito vale solo il marito" Col tempo Giamila diventa una brava sarta e mentre prende la metropolitana per consegnare un vestito a una sua cliente, se ne accorta a un giovane che stava guardando lei,Giamila è sicura che questo ragazzo sarà il proprio marito " sono certa che la sua taglia sarà adatta all'abitoche ho fatt...

Cos'è Pittura Metafisica? - G.de Chirico Le muse inquietanti

Le muse inquietanti 1916 di Giorgio de Chirico, il pittore accosta in modo enigmatico diversi elementi, ciascuno dei quali simbolggia un aspetto della realtà; i manichini ( simboli dall'essere umano privo di identità ), il castello rinascimentale di Ferrara  (simbolo della cultura e della storia ) e le ciminiere di una fabbrica ( simboli del lavoro alienato dell'uomo) Le muse inquietanti  In tal modo intende farci riflettere sull'illusorietà del significato delle cose. La sua arte viene definita metafisica, aggettivo che significa ^ al di là della realtà fisica ^, perchè vuole esprimere l'aspetto misterioso, e per questo inquietante, della realtà. Cos'è l'arte metafisica di Giorgio de Chirico? L'arte metafisica è l'interpretazione della Pittura Metafisica italiana, un movimento creato da Giorgio de Chirico e dal futurista Carlo Carra, nella città di Ferrara, nel nord Italia. Chi è Giorgio de Chirico?  Giorgio de Chirico Giorgio de Chirico, (nato il 10 lu...

La Calunnìa - Il capolavoro dei simboli di Sandro Botticelli

La rappresentazione del non visibile: Simboli e allegorie - Molte opera d'arte non nascono alla necessità di imitare la natura, bensì dall intenzione di rappresentare cose non visibili, come idee, sentimenti, emozioni. Sandro Botticelli: La calunnia, 1495 Sandro Botticelli, La calunnia Per rappresentare la calunnia, Il pittore ha utilizzato diverse personificazioni: vediamo che un giudice, con le orecchie d'asino, é affiancato da due cattive consigliere, l'ignoranza e il sospetto, che gli bisbigliano alle orecchie; egli tende il braccio verso il livore, che guida da calunnia; quest' ultima trascina il calunniato, mentre l'invidia e la frode e la acconciano i capelli; seguono quindi la penitenza e la verità, nuda perché non nasconde nulla. Chi é Sandro Botticelli? Il nome originale Alessandro di Mariano Filippi, (nato nel 1445, Firenze [Italia] - morto il 17 maggio 1510, a Firenze), uno dei più grandi pittori del Rinascimento fiorentino. Si dice spesso che i suoi La ...

La riproduzione Vietata - René Magritte - Revisione

l'arte è come la scrittura è un metodo d'esprimersi quello che ci sentiamo o pensiamo, è un modo di descrivere la sensazione, le emozioni, lo scopo di pitturare, il tecnico e i metodi  dell'artista mentre dipingeva un dipinto La riproduzione Vietata - René Magritte, 1928  La riproduzione vietata Osservando quest'opera vediamo come si raffigurare situazioni impossibili utilizzando immagini verosimili. L'uomo che si specchia e si vede di spalle crea una situazione assurda e paradossale, che si fa perdere il senso della realtà , anche non è realistico è il loro accostamente incongruo. A me piace molto il dipinto e quando l ' ho visto per la prima volta e mi ha attratto molto, anche se un po' l'ho sorpreso, ma la prima cosa che ho pensato è stata darmi quella sensazione Quante volte sono stata quella persona che si guarda allo specchio e trova solo una persona vuota che non vuole essere! Possiamo vedere qui nel dipinto della riproduzione Vietata che l 'a...

Perchè si sente in un mueseo " è bello ma cosa vuol dire?"

Che significa l'arte ?  Non esiste in realtà una cosa chiamata arte, esistono solo gli artisti perché non c'è un termine semplice che può definire che cos'è l'arte. che significa l'arte? Ti capitava una volta quando ti trovi in un museo o a una mostra e senti frasi del tipo " è bello, ma cosa vuol dire", oppure " Questa statua sembra una persona vera! o ancora " Questi quadri sono tutti uguali " " Io non ci capisco niente!" Il termine " arte " assume significanti diversi nel tempo e nello spazio, in realzione ai guasti, alla mentalità, alle ideologie e al sistema politico, sociale, alle tecnico che creative, al ruolo dell'artista e alle modalità di fruizione. L'arte è universale ?    Nel concetto di  " arte" si trovono uniti due diversi elementi ; l ' opera e la fruizione dell'opera . Fa arte l ' artista che concepisce ed esegue quadri, statue, palzzi, ma anche chi osserva, percepisce e condi...

Ja'afer

Novella  Scr itta da Asmaa Anwar Ja'afer Prefazione Questa è una storia realistica, con cambio dei nomi dei personaggi. Un  ragazzo beduine ci racconta il suo mondo scuro.  Dedico questa storia a tutti i figli del mondo, per tutti quelli che sentono che la sua vita non è perfetta, perché dobbiamo sapere cosa c'è dentro nel cuore e nella mente del bambino nei mondi diversi. Sto camminando e ad un tratto sento che qualcuno mi segue; le sue mani stanno per afferrarmi. Decido di mettermi a correre il più velocemente possibile e intanto anche lui comincia a correre sempre più veloce, non so niente; perché sto correndo e perché questo tale vuole raggiungermi?! So solo che ho paura, tanta paura. Dal fatto che ho sentito un forte sparo, mi sono fermato immediatamente e non mi sento più del mio cuore mi sembra che è fermato anche! Mi chiamo Ja'afer, ho 13 anni, abito nel deserto o come dicono "Sinai", quindi sono beduino questa è la sola verità che ho sulla mia origine.  A...

piume: il film egiziano premiato a Cannes e che ha fatto arrabbiare gli artisti

Recentemente, il film egiziano Piume, che ha vinto il Grand Prix della critica al Festival Internazionale del Cinema - Cannes-, ha fatto arrabbiare molti artisti egiziani, i quali hanno ammesso che nonostante la qualità della tecnica cinematografica del film, come se stessero guardando un film europeo, denunciando la storia del film perché indica molto la povertà in Egitto, eIl dibattito è diventato politico non solo artistico, così tanti artisti egiziani hanno visto che  il film distorce l'immagine dell'Egitto con la povertà! piume Alcuni artisti egiziani hanno lasciato lo showroom del Gouna Film Festivale, che si tiene a Hurghada, in Egitto, denunciando inoltre che il direttore del film  non avesse scelto attori professionisti, anzi persone comuni non sono conosciuti. La crisi innescata dal film ha spinto l'El Gouna Film Festival, al quale il film partecipa alla sua competizione ufficiale, a rilasciare una dichiarazione in cui affermava che la selezione del film “Piume” “...

Come mai non si parla sulla politica?

Prima, alla mia adolescenza nella  mia communità egiziana non pensavo anzi non mi occupavo tanto alla politica, forse perché il mio paese non aveva quel sistema democratico mentre il regime del presidente Mubarak, per questo motivo quqndo accade la rivoluzione del 2011 in  Egitto tutta la mia società iniziava ad essere più aperta alla politica siccome il popolo ha la speranza di cambiare le condizioni della vita  Purtroppo questo periodo di libertà ed esprimere le proprie idee sulla giustizia sociale e finanziaria non è continuato molto tempo ma solo per un certo periodo forse un anno o due.  Comunque la mia domanda per quanto riguarda la politica "perché la gente non ama parlare sulla politica?" trova sempre una sola risposta... semplicemente a causa della paura! Una volta i miei colleghi nella classe hanno deciso di fare un club di conversazione per migliorare e praticare la lingua italiana, all'inizio non avevamo il coraggio di parlare o bene non sapevamo di che c...

chi ha inventato la parola della patria?

chi ha inventato la parola della patria?  Questa domanda ci ha chiesto il mio insegnate, mentre ci spiegava una lezione della storia italiana nel periodo del ottocento. Infatti, il professore ci provocava sempre a pensare e muovere i nostri idee su qualsiasi cosa che prendiamo come base fissa.  Poi noi i studenti iniziavamo a pensare alla risposta di questa domanda direttamente, senza pensare alle lezione che abbiamo nonostante l'aiuto del professore che era insisto di farci ricordare che quello che ha inventato questa parola era un un condottiero di guerra che avevamo studiato le sue guerre in precedenza e in precedenza aveva occupato l'Egitto e l'Italia e non sapevamo chi fosse, ma quando lo abbiamo menzionato voleva occupare la Russia e ha fallito allora sapevamo che era Napoleone Bonaparte!